L'interprete è colui che traduce da lingua a lingua.

L’interprete di lingua dei segni opera da e per un gruppo di persone che, oltre ad essere linguisticamente differenti, hanno un deficit sensoriale. La presenza del deficit uditivo di per sé non pregiudica gli aspetti cognitivi del soggetto, ma ne condiziona la vita sociale e gli aspetti logistici della comunicazione. Le persone sorde sono sempre obbligate a posizionarsi in modo da guardare il proprio interlocutore; questo implica la conoscenza, da parte dell’interprete, di una serie di accorgimenti da adottare per ottimizzare la situazione comunicativa con le persone sorde.
L’interprete passa il messaggio senza aggiungere elementi propri né rispetto al contenuto, né sul piano emotivo.
L’interprete è una figura professionale: è il ponte tra due canali e codici comunicativi, non è un accompagnatore che sostiene o si sostituisce al sordo.
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